(troppo vecchio per rispondere)
Rimborso spese gestione insoluto
Simona
2004-03-03 23:03:20 UTC
Come ditta individuale mi sono fatta mandare per lavoro un prodotto
tramite una ditta del mio settore, dove mi ero servita solo una o due
volte precedentemente.
Un mese dopo l'arrivo della merce tramite corriere mi arriva la
fattura della ditta in questione dove è indicato in calce che l'unico
foro competente in caso di controversie sarebbe stato quello della
sede della ditta stessa (a centinaia di chilometri di distanza da casa
mia).
Preciso che io non avevo ben presente la clausola di cui sopra
(proprio per essermi servita da tale ditta solo incidentalmente poche
volte in precedenza) e che non ho affatto sottoscritto alcun modulo
che riportasse tale clausola.
Succede che non ho pagato la fattura in questione alla scadenza dovuta
tramite Ri.Ba (come concordato), perchè non ho ricevuto l'avviso di
scadenza da parte della mia banca (che pure dovrebbe averlo
regolarmente spedito), probabilmente per un disguido postale.
Ora (a distanza di appena un secondo mese) mi è arrivato un
sollecito da parte della ditta fornitrice che mi invita a pagare
quanto dovuto EUR 18,00 maggiorato di ben EUR 10,00 a titolo di
*rimborso forfettario per spese bancarie ed amministrative gestione
insoluto*, una cifra che ritengo assurdamente sproporzionata rispetto
alla mancanza e richiesta in modo del tutto arbitrario.
Ho provveduto subito a pagare il mio debito originario e niente più,
ritenendo che:
a) posso invocare il *caso fortuito* (dal momento che non ritengo
certo di poter essere considerata responsabile dei disguidi postali);
b) non credo che nessuno possa richiedere oneri aggiuntivi a suo
piacimento in ogni caso, ma particolarmente quando tali oneri sono
esagerati rispetto al dovuto, ma, eventualmente, nulla più potrebbe
essermi richiesto rispetto agli interessi legali;
c) non credo che la clausola relativa alla competenza riportata sulla
fattura sia valida, ma che, al contrario, eventualmente la competenza
per la gestione di una eventuale controversia in proposito dovrebbe
essere quella di casa mia (luogo in cui si è verificato il fatto).
Potrei avere una conferma a quanto supposto da parte di qualche
gentile tecnico del settore?
Grazie molto anticipatamente.
Ciao
Simona
Giancarlo
2004-03-04 06:54:16 UTC
Post by Simona
Ora (a distanza di appena un secondo mese) mi è arrivato un
sollecito da parte della ditta fornitrice che mi invita a pagare
quanto dovuto EUR 18,00 maggiorato di ben EUR 10,00 a titolo di
*rimborso forfettario per spese bancarie ed amministrative gestione
insoluto*, una cifra che ritengo assurdamente sproporzionata rispetto
alla mancanza e richiesta in modo del tutto arbitrario.
I costi che la banca impone per una Ri.Ba andata insoluta sono molto
alti, intorno a 7,50 euro... poi dipende dalla banca. Non mi sembra una
richiesta esagerata.
Post by Simona
Ho provveduto subito a pagare il mio debito originario e niente più,
a) posso invocare il *caso fortuito* (dal momento che non ritengo
certo di poter essere considerata responsabile dei disguidi postali);
Tu avevi in scadenza la fattura. Sapevi che dovevi pagare quella Ri.ba.
Il fatto che non ti sia arrivata per posta non significa che non
avresti potuto andare in banca e pagarla (molto spesso le trovi lì).

Ciao.
Alberto
2004-03-04 09:17:18 UTC
Post by Simona
Succede che non ho pagato la fattura in questione alla scadenza dovuta
tramite Ri.Ba (come concordato), perchè non ho ricevuto l'avviso di
scadenza da parte della mia banca (che pure dovrebbe averlo
regolarmente spedito), probabilmente per un disguido postale.
Ora (a distanza di appena un secondo mese) mi è arrivato un
sollecito da parte della ditta fornitrice che mi invita a pagare
quanto dovuto EUR 18,00 maggiorato di ben EUR 10,00 a titolo di
*rimborso forfettario per spese bancarie ed amministrative gestione
insoluto*, una cifra che ritengo assurdamente sproporpzionata rispetto
alla mancanza e richiesta in modo del tutto arbitrario.
Ho provveduto subito a pagare il mio debito originario e niente più,
a) posso invocare il *caso fortuito* (dal momento che non ritengo
certo di poter essere considerata responsabile dei disguidi postali);
b) non credo che nessuno possa richiedere oneri aggiuntivi a suo
piacimento in ogni caso, ma particolarmente quando tali oneri sono
esagerati rispetto al dovuto, ma, eventualmente, nulla più potrebbe
essermi richiesto rispetto agli interessi legali;
non sono oneri a piacimento:

gia' emettere una riba ha un certo costo
(minimo minimo sono 2-3 euro), visto che
non va in percentuale rispetto all'importo

poi c'e' il costo dell'insoluto, altri 6-7 euro
e poi le spese stesse degli interessi passivi,
della persona che si e' presa la briga di fare
la lettera e spedirtela ...
alla fine quindi 10 euro sono appena appena
le spese vive causate dal tuo insoluto.

alberto
Simona
2004-03-04 12:48:15 UTC
On Thu, 04 Mar 2004 07:54:20 +0100, Giancarlo
Post by Giancarlo
I costi che la banca impone per una Ri.Ba andata insoluta sono molto
alti, intorno a 7,50 euro... poi dipende dalla banca.
Cosa vuol dire: che se una Ri.Ba va insoluta la banca fa pagare
qualcosa, mentre al contrario se la Ri.Ba viene pagata non fa pagare
nulla? Che senso avrebbe tutto questo? Immagino che la ditta abbia
pagato per richiedere l'emissione della Ri.Ba alla sua banca, poi se
la stessa viene pagata oppure no non credo che costituisca un onere
aggiuntivo (dal momento che poi io ho provveduto a pagare per posta,
con costo dell'operarazione a mio carico, ovviamente).
Post by Giancarlo
Tu avevi in scadenza la fattura. Sapevi che dovevi pagare quella Ri.ba.
Guarda che non è possibile pagare un Ri.Ba se non è giunta neppure
alla tua banca, quindi che io sappia o meno di doverla pagare è molto
relativo, dal momento che non avrei potuto neppure decidere di pagarla
ad esempio anticipatamente (nel caso mi fosse venuto in mente), perchè
non posso farlo finchè non mi arriva l'avviso.
E comunque non ero stata io a decidere di pagare tramite Ri.Ba., ma
trattavasi di decisione unilaterale della ditta (a me sarebbe andato
meglio pagare per bonifico, ad esempio, dal momento che la mia banca
non mi prende ancora niente per adempiere a questa operazione on
line), oppure tramite bollettino di conto corrente.

Ciao
Simona
2004-03-04 12:48:16 UTC
On Thu, 4 Mar 2004 10:18:58 +0100, "Alberto"
Post by Alberto
gia' emettere una riba ha un certo costo
(minimo minimo sono 2-3 euro), visto che
non va in percentuale rispetto all'importo
Questa era stata una scelta unilaterale della ditta.
Post by Alberto
poi c'e' il costo dell'insoluto, altri 6-7 euro
e poi le spese stesse degli interessi passivi,
della persona che si e' presa la briga di fare
la lettera e spedirtela ...
alla fine quindi 10 euro sono appena appena
le spese vive causate dal tuo insoluto.
Ed allora come mai io, ditta individuale, se devo sollecitare un
debitore mettendolo in mora con più raccomandate, non posso
richiedergli i soldi dei francobolli, ad esempio, oppure il costo
orario della mia segretaria (anche questa consuma tempo a prendersi la
briga di scrivere la lettera e spedirla)?
Inoltre: perchè non hanno provato neppure ad alzare la cornetta per
fare una semplice telefonata (che sarebbe costata molto meno)?
Ciao
Simona
veleno
2004-03-06 02:09:50 UTC
Post by Simona
Ed allora come mai io, ditta individuale, se devo sollecitare un
debitore mettendolo in mora con pi— raccomandate, non posso
richiedergli i soldi dei francobolli,
Ma dove! E perche' non potresti?
Post by Simona
ad esempio, oppure il costo
orario della mia segretaria (anche questa consuma tempo a prendersi la
briga di scrivere la lettera e spedirla)?
E perche' no! Sono spese e costi di gestione, e in questo caso per il
recupero del credito, per cui non vedo perche' tu non possa farlo
addebitandogli in fattura quanto sta alle tue Condizioni Generali di
contratto considerato che hai nel frattempo tolto tempo alla tua attivita'
per dedicarlo a tal cliente moroso.
Giancarlo
2004-03-06 08:25:34 UTC
Post by Simona
Cosa vuol dire: che se una Ri.Ba va insoluta la banca fa pagare
qualcosa, mentre al contrario se la Ri.Ba viene pagata non fa pagare
nulla?
Esatto. Le Ri.Ba, spesso e volentiere, sono una rimessa anche per il
creditore che le emette. La banca ti fa pagare le spese di emissione,
ti fa pagare le spese di insoluto (intorno ai 7 euro) se questa torna
indietro dal cliente e in più ti posticipa di una decina di giorni la
valuta di quelle andate a buon fine.
Post by Simona
Post by Giancarlo
Tu avevi in scadenza la fattura. Sapevi che dovevi pagare quella Ri.ba.
Guarda che non è possibile pagare un Ri.Ba se non è giunta neppure
alla tua banca, quindi che io sappia o meno di doverla pagare è molto
relativo, dal momento che non avrei potuto neppure decidere di pagarla
ad esempio anticipatamente (nel caso mi fosse venuto in mente), perchè
non posso farlo finchè non mi arriva l'avviso.
Non è esattamente come dici. L'avviso per posta ti viene spedito dalla
banca dove la Ri.ba e in attesa di essere pagata. MOLTO spesso l'avviso
ti arriva in ritardo, oltre il giorno di scadenza. Ma questo non vuol
dire che in banca non è presente già l'effetto da pagare. Anzi, quasi
sempre lo trovi lì. Ormai l'emissione delle ri.ba avviene
telematicamente. La banca del creditore comunica l'emissione della
ri.ba alla tua banca quasi in tempo reale. Ripeto, se non ti arriva
l'avviso sicuramente la ri.ba è comunque in banca.

Ciao.
Simona
2004-03-06 19:04:18 UTC
Post by veleno
Post by Simona
Ed allora come mai io, ditta individuale, se devo sollecitare un
debitore mettendolo in mora con pi— raccomandate, non posso
richiedergli i soldi dei francobolli,
Ma dove! E perche' non potresti?
Perchè più di una volta ho dovuto ricorrere all'assitenza di legali
diversi per recupero crediti e nessuno mi ha mai accennato al fatto di
poter conteggiare anche le spese per le raccomandate spedite!
Post by veleno
Post by Simona
ad esempio, oppure il costo
orario della mia segretaria (anche questa consuma tempo a prendersi la
briga di scrivere la lettera e spedirla)?
E perche' no! Sono spese e costi di gestione, e in questo caso per il
recupero del credito, per cui non vedo perche' tu non possa farlo
addebitandogli in fattura quanto sta alle tue Condizioni Generali di
contratto
Vedi sopra.
Quanto alle "Condizioni Generali di contratto" non ho apposto alcuna
dicitura del genere sui preventivi di cui richiedo la sottoscrizione
(perchè lavoro direttamente con l'utente finale e presentando
preventivi con troppe clausole spesso e volentieri i clienti se ne
vanno altrove, diversamente dalle modalità operative delle grosse
ditte fornitrici nei confronti delle piccole ditte, tipo la mia).

considerato che hai nel frattempo tolto tempo alla tua attivita'
Post by veleno
per dedicarlo a tal cliente moroso.
Su questo siamo d'accordo, ma, ti ripeto, più di un avvocato mi ha
detto che posso recuperare solo quanto formalmente documentabile
tramite apposita fattura.Se perdo tempo personalmente, poi, non posso
affatto chiedere niente.

Un legale mi ha fatto esattamente il seguente esempio: se a seguito
di un danneggiamento di un ambiente pulisco da sola non posso
richiedere niente per la mia manodopera, se chiamo una ditta
specializzata che mi emette la fattura del caso, invece si.
Traduzione pratica: accadutomi un fatto analogo ho chiamato una ditta
di pulizie che ho pagato con ricevuta di regolare fattura.
Il giudice di pace NON mi ha rimborsato neanche l'importo esatto della
fattura, accogliendo le ragioni della controparte (che sosteneva che
il costo orario di un dipendente sarebbe stato ben inferiore a quello
che io avevo pagato), riducendomela di circa un venti per cento (se
pur era di una regolare impresa che OLTRE il costo del proprio
dipendente aggiunge anche tutte le altre spese facilmente immaginabili
oltre che, giusitamente, il proprio guadagno)!
Ciao
Simona

P.S.: Dimenticavo: nell'esempio di cui sopra, pur vincendo la causa,
visto il modico valore (circa Euro 150,00), Euro 500,00 di spese
legali ho dovuto pagarmele da sola (essendo state compensate le spese
proprio con questa motivazione)!