(troppo vecchio per rispondere)
Assegni come titolo esecutivo, Aiuto
A.C.
2004-03-06 11:44:34 UTC
Buongiorno a tutti gli avvocati e ai praticanti.
Ho un dubbio riguardo alla fase esecutiva, che mi è sorto in occasione di
un'opposizione all'esecuzione.
Dunque: due coniugi si sono obbligati in solido tra loro per 20 milioni di
lire. La moglie, d'accordo col marito e non si sa per quali ragioni, firma
un assegno per il suddetto importo, ma non a suo nome, bensì col nome di
lui.
Il creditore riceve l'assegno, lo pone all'incasso e viene protestato
perché scoperto. Al che il creditore lo usa come titolo esecutivo per un
pignoramento. Il pignoramento viene sospeso per effetto dell'opposizione dei
coniugi. La firma dell'assegno-titolo esecutivo, si scopre apocrifa, ma il
G.E. rigetta comunque l'opposizione poiché, pur essendo una firma falsa, è
comunque fatta da persona (moglie) obbligata in solido col debitore di cui è
stato usato il nome (marito).
Adesso i coniugi imbroglioni ci riprovano in appello.

Il mio dubbio si può sintetizzare così:
l'assegno, se usato come titolo esecutivo, può contenere la firma falsa di
un debitore, apposta però da altro debitore solidale, e restare un valido
titolo esecutivo?
Io non avrei dubbi, sulla scorta anche della pronuncia di primo grado. Un
assegno, certamente nullo se posto all'incasso a causa della falsificazione
della sottoscrizione, è comunque un titolo legittimante all'esecuzione
perché "prova" il debito fatto valere dal creditore (ma ovviamente nel solo
caso appena descritto, in cui chi firma è legato a chi avrebbe dovuto
firmare).
Che ne pensate?

Ringrazio fin da ora chi avrà il tempo e la voglia di rispondermi,

Ciao

Angelo
veleno
2004-03-06 18:00:30 UTC
Post by A.C.
Adesso i coniugi imbroglioni ci riprovano in appello.
Se omettevi tal tuo giudizio sicuramente il tuo post era piu' elegante e
rispettoso dell'etica della professione.

Ciao