Discussione:
avvocati rotali
(troppo vecchio per rispondere)
"Ale" <rexmundi(NOSPAM)tin.it>
2006-11-30 21:51:17 UTC
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salve a tutti, vengo subito al punto!
c'è qualcuno che sta tentato/ha tentato di diventare avvocato rotale?
1) vi chiedo notizie sul percorso di formazione (so che dopo la laurea in
giurisprudenza ci si iscrive in una delle 4 pontificie facoltà di diritto
canonico, e,dopo il biennio introduttivo, al triennio che porta a conseguire
la "licenza".e che durante questo triennio si frequenta lo studio rotale al
termine del quale si sostiene l'esame...le mie informazioni sono esatte o
no?)
2) a livello ufficioso...per entrare a far parte di questo prestigioso
ordine professionale bisogna essere -diciamo così- sponsorizzati da una
persona o un gruppo influente della Chiesa o è un concorso "vero" , in cui
basta essere preparati e competenti, insomma degni sul piano strettamente
tecnico-professionale?
vi chiedo di aiutarmi ad avere più informazioni, grazie in anticipo a chi
risponderà!
Alex
2006-12-06 22:05:34 UTC
Permalink
Fatto il biennio teologico introduttivo (non necessariamente a Roma), fai i
tre anni per conseguire la licenza in una università pontificia romana (ma
il diritto canonico è anche a Venezia, a Milano e forse anche altrove,
informati bene...)
Solo dopo l'esame di licenza puoi iscriverti allo studio rotale
previo esame d'ammissione di latino, di diritto processuale canonico e di
diritto matrimoniale canonico (= per entrare non bastano i titoli
accademici).
Sappi in partenza che la prima selezione è il latino: dal latino
all'italiano lo fai al liceo, ma per lo Studio Rotale devi fare
dall'italiano al latino...
Il corso prevede tre anni di frequenza obbligatoria: il vero problema non è
la frequenza (due giorni al mese) ma le lezioni (molte in latino) e le
esercitazioni mensili (idem), che presuppongono tra l'altro ricerche
giurisprudenziali (e la giurisprudenza rotale ovviamente... è in latino)
Nel frattempo all'Università pontificia devi conseguire il dottorato in
diritto canonico (oggi prevede l'elaborazione della tesi in almeno due anni
dopo la licenza)
Alla fine dei tre anni allo Studio Rotale affronti l'esame finale (12 ore)
su un caso che può riguardare qualunque argomento giuridico avendo a
disposizione il solo codice non commentato e il vocabolario.

La selezione volutamente molto pesante già al I anno (50% non supera gli
esami finali di ogni corso, per non parlare delle esercitazioni). Nel mio
anno partimmo quasi in cento. Al terzo mese molti si erano già ritirati
(quasi tutti gli extracomunitari non sanno nulla di latino, vanno meglio i
nord ed est europei). Alla fine: avvocati rotali in 6 (5 laici 1 prete)

Come vedi la raccomandazione (fosse anche del tuo vescovo) vale ben poco:
segano anche i preti. Non viene comunque ammesso all'esame chi non ha una
situazione immacolata dal punto di vista civile, penale e religioso (se p.
es. hai delle condanne o anche semplicemente convivi non ti ammettono
all'esame finale).

Ma... Non per farmi i fatti tuoi, ma che ti serve? Se il tuo obiettivo è
patrocinare davanti ai tribunali ecclesiastici il dottorato in diritto
canonico basta per iscriversi all'albo, senza affrontare lo Studio Rotale...
Chiedi al tuo Trib. Eccl. Regionale. IN BOCCA AL LUPO!

Ale (anch'io)


Il 30-11-2006 22:51, nell'articolo
Post by "Ale" <rexmundi(NOSPAM)tin.it>
salve a tutti, vengo subito al punto!
c'è qualcuno che sta tentato/ha tentato di diventare avvocato rotale?
1) vi chiedo notizie sul percorso di formazione (so che dopo la laurea in
giurisprudenza ci si iscrive in una delle 4 pontificie facoltà di diritto
canonico, e,dopo il biennio introduttivo, al triennio che porta a conseguire
la "licenza".e che durante questo triennio si frequenta lo studio rotale al
termine del quale si sostiene l'esame...le mie informazioni sono esatte o
no?)
2) a livello ufficioso...per entrare a far parte di questo prestigioso
ordine professionale bisogna essere -diciamo così- sponsorizzati da una
persona o un gruppo influente della Chiesa o è un concorso "vero" , in cui
basta essere preparati e competenti, insomma degni sul piano strettamente
tecnico-professionale?
vi chiedo di aiutarmi ad avere più informazioni, grazie in anticipo a chi
risponderà!
Ireneo Funes
2006-12-07 03:05:47 UTC
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Post by Alex
Sappi in partenza che la prima selezione è il latino: dal latino
all'italiano lo fai al liceo, ma per lo Studio Rotale devi fare
dall'italiano al latino...
Eh, eh, eh. Qui si vede che hai qualche anno meno di me...
Quando io ero al liceo (aimieitempi), almeno un compito di latino al mese
consisteva in una versione dall'italiano. Insufficienze clamorose (ricordo
un 1+), grande scuola di ragionamento, risate a crepapelle (i più
"originali" venivano letti in classe, con grande spasso)
lib
2006-12-11 11:08:28 UTC
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Post by Alex
Fatto il biennio teologico introduttivo (non necessariamente a Roma), fai i
tre anni per conseguire la licenza in una università pontificia romana (ma
il diritto canonico è anche a Venezia, a Milano e forse anche altrove,
informati bene...)
Solo dopo l'esame di licenza puoi iscriverti allo studio rotale
previo esame d'ammissione di latino, di diritto processuale canonico e di
diritto matrimoniale canonico (= per entrare non bastano i titoli
accademici).
per caso sai se con la laurea in giurisprudenza italiana e l'abilitazione da
avvocato ci si può iscrivere ad un anno accademico successivo al primo? Si
possono convalidare alcuni esami?
Alex
2006-12-12 14:02:36 UTC
Permalink
Per il biennio teologico non c'è pezza. Era possibile fino a qualche anno
fa, oggi se non hai una base di formazione teologica non ti puoi iscrivere.
Se guardi nei siti delle università pontificie trovi l'elenco degli esami
che devi aver superato.
Ribadisco però che il biennio teologico non è necessario affrontarlo presso
una università pontificia romana: si trovano in Italia numerose facoltà
teologiche (es, Milano, Bologna, Venezia, Torino, Genova, Reggio Emilia per
stare nel nord Italia) dove puoi iscriverti ai corsi che ti servono. So che
a BO e VE è stato creato un corso ad hoc per gli aspiranti al diritto
canonico che tiene conto che gli studenti sono laici, spesso avvocati o
universitari di giurisprudenza con relativi problemi di orari e distanze di
viaggio (gli aspiranti religiosi hanno già almeno il baccellierato in
teologia e quindi a posto).

Per il triennio specificamente di diritto canonico (ossia per conseguire la
licenza) gli esami dati a giurisprudenza vengono riconosciuti a discrezione
del decano della facoltà di diritto canonico comparando i programmi dei
corsi. Normalmente non ci sono grossi problemi (Romano, internazionale,
civile, filosofia del diritto) ma restano una esigua minoranza rispetto al
corso completo di diritto canonico (avevo lezione quattro mattine la
settimana, con la laurea in giurisprudenza rimediai un paio di ore buche
alla settimana per ogni semestre...).
Iscrizioni successive al primo anno senza aver dato gli esami specifici di
quell'anno sono da escludersi. D'altra parte c'è stato un irrigidimento
degli studi voluto per selezionare: ai miei tempi (1999-2001) la licenza era
di due anni, non c'era biennio introduttivo, un solo anno per il dottorato;
poi si sono adeguati agli standards del c.d. "processo di Bologna" che
accomuna le università a livello internazionale.

Comunque la cosa migliore è andare personalmente e informarsi: la mia
esperienza mi ha fatto trovare una disponibilità a ricevere gli studenti
inusitata presso le università statali anche da parte dei decani
(equivalente di preside) di facoltà.
Provare per credere...
Alex


Il 11-12-2006 12:08, nell'articolo
Post by lib
Post by Alex
Fatto il biennio teologico introduttivo (non necessariamente a Roma), fai i
tre anni per conseguire la licenza in una università pontificia romana (ma
il diritto canonico è anche a Venezia, a Milano e forse anche altrove,
informati bene...)
Solo dopo l'esame di licenza puoi iscriverti allo studio rotale
previo esame d'ammissione di latino, di diritto processuale canonico e di
diritto matrimoniale canonico (= per entrare non bastano i titoli
accademici).
per caso sai se con la laurea in giurisprudenza italiana e l'abilitazione da
avvocato ci si può iscrivere ad un anno accademico successivo al primo? Si
possono convalidare alcuni esami?
lib
2006-12-13 15:15:19 UTC
Permalink
Ti ringrazio innanzitutto per la disponibilità e la gentilezza ;-)
Quindi se ho capito bene per diventare avvocati rotali occorre:

biennio teologico (obbligatorio)
+
triennio di diritto cananico (da fare in una università pontificia a roma)
+
dottorato (un anno)
+
studio rotale (3 anni)

Volevo chiederti un'ultima cosa, se il decano vuole può autorizzarmi a
saltare il biennio teologico?Te lo chiedo perchè tempo fa parlai con un
amico cappellano e mi disse che con la laurea e l'abilitazione da avv potevo
prendere la licenza in diritto canonico solo facendo qualche esame (4-5) e
presentando la tesina. Secondo te può essere possibile?
Alex
2006-12-13 18:40:06 UTC
Permalink
No, non è assolutamente possibile aggirare il biennio teologico se non
dimostri almeno studi equipollenti (es. Diploma in scienze religiose). C'è
stato un irrigidimento proprio per arginare l'arrivo dei laici senza una
base teologica. Fino a qualche anno fa era possibilissimo, anzi: era la
stragrande maggioranza dei casi, poi è intervenuta "sapientia christiana"
per tutte le università ecclesiastiche e la norma applicativa per il diritto
canonico "novo codice" (2 sett 2002 in vigore dall'AA 2003-2004, vedi
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/ccatheduc/documents/rc_con_c
catheduc_doc_20021114_decree-canon-law_it.html ).

L'idea invece che con 4-5 esami si consegua la licenza è una favola: neppure
all'Urbaniana sarebbe stato possibile con vecchio ordinamento, tanto meno
col nuovo (vatti a vedere i programmi: è un altro mondo rispetto a
giurisprudenza).
Ancora: gli anni del dottorato ora sono 2, ma contemporaneamente puoi
iniziare lo studio rotale (3 anni). Avere discusso la tesi dottorale è però
indispensabile per dare l'esame finale alla Rota.
Se davvero sei interessato VAI a Roma (o altrove) e incontra il decano di
facoltà al laterano o all'angelicum dove i problemi dei laici (famiglia,
distanza, lavoro) sono tenuti in grande considerazione e dove eventualmente
ti aiutano a fare un piano di studi diversificato dal programma standard.
Infine (ma non vorrei stressare: leggi e poi cancella e fa quello che vuoi
;))) il diploma di avvocato rotale NON è necessario per patrocinare davanti
ai tribunali ecclesiastici regionali: basta il dottorato. Anche qui: chiedi
alla cancelleria del tribunale eccl. della tua regione.
Sperando di non aver rotto troppo... IN BOCCA AL LUPO!

Alex


Il 13-12-2006 16:15, nell'articolo
Post by lib
Ti ringrazio innanzitutto per la disponibilità e la gentilezza ;-)
biennio teologico (obbligatorio)
+
triennio di diritto cananico (da fare in una università pontificia a roma)
+
dottorato (un anno)
+
studio rotale (3 anni)
Volevo chiederti un'ultima cosa, se il decano vuole può autorizzarmi a
saltare il biennio teologico?Te lo chiedo perchè tempo fa parlai con un
amico cappellano e mi disse che con la laurea e l'abilitazione da avv potevo
prendere la licenza in diritto canonico solo facendo qualche esame (4-5) e
presentando la tesina. Secondo te può essere possibile?
Alex
2006-12-13 18:55:20 UTC
Permalink
Errata corrige:
Per il dottorato basta un anno (2 sono i semestri...). Per il resto
confermo.

Alex
Post by Alex
No, non è assolutamente possibile aggirare il biennio teologico se non
dimostri almeno studi equipollenti (es. Diploma in scienze religiose). C'è
stato un irrigidimento proprio per arginare l'arrivo dei laici senza una
base teologica. Fino a qualche anno fa era possibilissimo, anzi: era la
stragrande maggioranza dei casi, poi è intervenuta "sapientia christiana"
per tutte le università ecclesiastiche e la norma applicativa per il diritto
canonico "novo codice" (2 sett 2002 in vigore dall'AA 2003-2004, vedi
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/ccatheduc/documents/rc_con_c
catheduc_doc_20021114_decree-canon-law_it.html ).
L'idea invece che con 4-5 esami si consegua la licenza è una favola: neppure
all'Urbaniana sarebbe stato possibile con vecchio ordinamento, tanto meno
col nuovo (vatti a vedere i programmi: è un altro mondo rispetto a
giurisprudenza).
Ancora: gli anni del dottorato ora sono 2, ma contemporaneamente puoi
iniziare lo studio rotale (3 anni). Avere discusso la tesi dottorale è però
indispensabile per dare l'esame finale alla Rota.
Se davvero sei interessato VAI a Roma (o altrove) e incontra il decano di
facoltà al laterano o all'angelicum dove i problemi dei laici (famiglia,
distanza, lavoro) sono tenuti in grande considerazione e dove eventualmente
ti aiutano a fare un piano di studi diversificato dal programma standard.
Infine (ma non vorrei stressare: leggi e poi cancella e fa quello che vuoi
;))) il diploma di avvocato rotale NON è necessario per patrocinare davanti
ai tribunali ecclesiastici regionali: basta il dottorato. Anche qui: chiedi
alla cancelleria del tribunale eccl. della tua regione.
Sperando di non aver rotto troppo... IN BOCCA AL LUPO!
Alex
Il 13-12-2006 16:15, nell'articolo
Post by lib
Ti ringrazio innanzitutto per la disponibilità e la gentilezza ;-)
biennio teologico (obbligatorio)
+
triennio di diritto cananico (da fare in una università pontificia a roma)
+
dottorato (un anno)
+
studio rotale (3 anni)
Volevo chiederti un'ultima cosa, se il decano vuole può autorizzarmi a
saltare il biennio teologico?Te lo chiedo perchè tempo fa parlai con un
amico cappellano e mi disse che con la laurea e l'abilitazione da avv potevo
prendere la licenza in diritto canonico solo facendo qualche esame (4-5) e
presentando la tesina. Secondo te può essere possibile?
lib
2006-12-14 09:08:45 UTC
Permalink
Post by Alex
No, non è assolutamente possibile aggirare il biennio teologico se non
dimostri almeno studi equipollenti (es. Diploma in scienze religiose). C'è
stato un irrigidimento proprio per arginare l'arrivo dei laici senza una
base teologica. Fino a qualche anno fa era possibilissimo, anzi: era la
stragrande maggioranza dei casi, poi è intervenuta "sapientia christiana"
per tutte le università ecclesiastiche e la norma applicativa per il diritto
canonico "novo codice" (2 sett 2002 in vigore dall'AA 2003-2004, vedi
http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/ccatheduc/documents/rc_con_c
catheduc_doc_20021114_decree-canon-law_it.html ).
L'idea invece che con 4-5 esami si consegua la licenza è una favola: neppure
all'Urbaniana sarebbe stato possibile con vecchio ordinamento, tanto meno
col nuovo (vatti a vedere i programmi: è un altro mondo rispetto a
giurisprudenza).
Ancora: gli anni del dottorato ora sono 2, ma contemporaneamente puoi
iniziare lo studio rotale (3 anni). Avere discusso la tesi dottorale è però
indispensabile per dare l'esame finale alla Rota.
Se davvero sei interessato VAI a Roma (o altrove) e incontra il decano di
facoltà al laterano o all'angelicum dove i problemi dei laici (famiglia,
distanza, lavoro) sono tenuti in grande considerazione e dove
eventualmente
ti aiutano a fare un piano di studi diversificato dal programma standard.
Infine (ma non vorrei stressare: leggi e poi cancella e fa quello che vuoi
;))) il diploma di avvocato rotale NON è necessario per patrocinare davanti
ai tribunali ecclesiastici regionali: basta il dottorato. Anche qui: chiedi
alla cancelleria del tribunale eccl. della tua regione.
Sperando di non aver rotto troppo... IN BOCCA AL LUPO!
Alex
grazie molto per le informazioni, seguirò i tuoi consigli alla lettera. ciao
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